Parcelle

Consigliere coordinatore: Arch. Angela DE FEUDIS
Presidente: Arch. Emanuele MONTERISI
Segretario: Arch. Maria Celeste DE CARO
Componenti: Arch. Giuseppe DE CILLIS, Arch. Angelo RIONTINO, Arch. Angelo Giuseppe DIMICCOLI, Arch. Patrizia MEMEO
 

email: architetti-bat@archiworld.it

 

Finalità
La Commissione Parcelle vuole prefigurarsi come un organo di supporto agli Iscritti, soprattutto nel grave momento di crisi che attanaglia il Paese e, nello specifico, la professione. Essa tutela l'immagine professionale improntando, nei propri ambiti di competenza, rapporti di trasparenza e di supporto anche nei confronti della committenza.
A tal proposito, la Commissione intende investire sulla prevenzione, supportando quanto più possibile gli iscritti nella tutela dei loro rapporti professionali, fornendo assistenza e consulenza nella stesura di notule, contrattualistica, disciplinari d’incarico.
La Commissione Parcelle intende investire nel medio-lungo periodo nella formazione degli iscritti mediante pubblicazioni e corsi che mettano a frutto lo studio e l’esperienza maturata sul campo dai membri che ne fanno parte, nella convinzione che un’adeguata conoscenza nel settore possa fornire un valido aiuto agli iscritti nell’esercizio della professione.
La Commissione Parcelle vuole incentivare la mediazione e la concilazione quali strumenti che diano un approccio efficace alla soluzione positiva dei conflitti, offrendo agli iscritti un valido argine contro i tempi e i costi della giustizia tradizionale.

Modulo iscrizione

Richiesta Parere_di_congruità

Richiesta Parere_a_tassazione


Criteri per l’istruttoria e la convalida delle parcelle a seguito dell'approvazione della Legge n. 27 del 24 marzo 2012 che ha convertito il Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012 (Decreto “Liberalizzazioni”)

La prima condizione indispensabile per l’accoglimento della richiesta di parere o di convalida di una parcella è la presenza di un accordo tra le parti.
Qualora l’accordo sia stato stipulato prima del 24 gennaio 2012, si continuano a applicare i criteri fino ad allora utilizzati dalla Commissione: verifica degli elaborati, corrispondenza degli stessi con le prestazioni programmate, applicazione delle tariffe e delle interpretazioni del CNA e dell’Ordine. Esclusione di qualsiasi valutazione per accordi o contratti che prevedano un compenso “forfettario” in luogo dell’applicazione delle tariffe.

Per gli accordi stipulati dopo il 24 gennaio, va tenuto conto di quanto contenuto nelle nuove disposizioni. Il DM 1/12, poi L. 27/12, pur non stabilendo la necessità di un vero e proprio contratto, ritiene obbligatorio che venga pattuito un compenso: “Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito, nelle forme previste dall’ordinamento, al momento del conferimento dell’incarico professionale”. Per poter fornire un parere o una convalida ci dovremo trovare quindi di fronte a un contratto scritto o verbale al quale è legato un preventivo di massima dell’onorario, reso noto al cliente e la cui misura sia “adeguata all’importanza dell’opera” e “pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.Il compenso può essere considerato come pattuito quando la valutazione dello stesso, nelle forme indicate dalla legge, sia stata anche solo comunicata, pur senza una formale sottoscrizione da parte del cliente (“la misura del compenso è previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima”).

Definizione delle prestazioni. Per le attività svolte per committenti privati per opere non destinate ad uso pubblico, vista l’abrogazione della L.143/49 e di ogni altro riferimento tariffario la definizione delle singole prestazioni contenuta in quei provvedimenti non è più efficace “ope legis” o per consuetudine. Pertanto all’atto del conferimento dell’incarico dovranno quindi essere concordate le modalità dello svolgimento della prestazione attraverso la descrizione dei contenuti delle singole fasi in quanto per Legge “Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico”. La mancanza di corrispondenza tra compenso e singola fase dell’incarico, impedirà alla Commissione di fornire un parere, in particolare quando la prestazione risultasse svolta parzialmente.

Considerando che l’entrata in vigore delle nuove norme non può produrre in tempi brevi una modifica delle consuetudini e delle abitudini sia dei professionisti che dei committenti, allo scopo di evitare interpretazioni penalizzanti per i colleghi, l’Ordine ha chiesto al Consiglio Nazionale Architetti di fornire delle linee guida per la qualificazione dei singoli livelli di progettazione e delle singole prestazioni professionali, evidenziando tuttavia che le definizioni contenute nei parametri di cui al D.M. 140/12 (introdotti per i casi di contenzioso) appaiono incoerenti e sproporzionate rispetto alla normale attività prevista per i lavori privati.

Approfondimenti

Chiarimento sulle norme vigenti di contratto tra l’architetto e il cliente:
Circ 034 CNA 23 03 2012 Contratti.pdf

Servizi di architettura e ingegneria (Lavori pubblici):
Circ 045 CNA 11 04 2012 Affidamenti pubblici.pdf

Determinazione del corrispettivo da porre a base di gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria – Revisione del Codice dei Contratti Pubblici.
Circ 117 CNA 26 09 2012 Corrispettivi Lavori Pubbl.pdf

Tariffe professionali – Sentenza Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 17406 del 12 ottobre 2012
Circ.134 CNA 31.10.2012 Tariffe professionaliSentenza Corte di Cassazione

 

Normativa

Legge_143_02-03-1949

Ministero-Giustizia_Decreto-04-04-2001

Ministero-Giusrizia_Decreto_140-2012

Ministero-Giusrizia_Decreto_143-2013 

 

Utility

 

Per ogni richiesta di consulenza contattare la Commissione. 

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